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Come lavoravo prima di costruire la mia postazione ergonomica

 

Gli errori e le posture "spacca schiena" della mia vecchia postazione di lavoro: al limite del masochismo.

 

Dopo un lungo silenzio causato da un lutto in famiglia riprendo i lavori in Seoliguria e torno a parlare della mia postazione di lavoro ergonomica. Farò un passo indietro. Vi vorrei mostrare come lavoravo prima di decidermi a fare il grande passo.

Consideravo molto comoda la mia vecchia poltrona da ufficio in simil pelle, ma ovviamente mi sbagliavo.Teoricamente la posizione ideale da tenere davanti al PC dovrebbe essere questa:

posizione-corretta

 

Dico teoricamente perché è praticamente impossibile ( almeno per me) riuscire a mantenerla per tutto il giorno. Infatti, durante la giornata, la posizione che tenevo per la maggior parte del tempo era invece questa:

 

 

posizione normale ma scorretta

Guardate che bella curva: equilibrata...devastante!

Un altro grosso problema erano i braccioli della poltrona che non sempre offrivano il corretto sostegno alle mie braccia; molte volte l'unico punto di appoggio era il polso sul tavolo e sulla tastiera. Proprio come in queste foto:

braccia-senza-ppoggio-due

braccia-senza-appoggio

Un vero dramma per i polsi e per tutto l'equilibrio del corpo. Giorni e giorni tutto il peso delle braccia si scaricava in pochissimi centimetri di superficie. Guardate questa, terrificante.

appoggio-polso

Infine, con una suggestiva vista dall'alto, vi mostro un'altro grosso problema di postura. La mano sinistra si trovava sempre fuori asse con il braccio per tutta la sessione di lavoro:

polso-storto

Tirando le somme e rigardando queste fotografie mi vengono i brividi pensando a quanti inutili stress hanno sollecitato il mio corpo per tantissimi anni. Anche voi vi riconoscete in queste immagini?

Se hai perso le altre puntate della mia avventura nel mondo dell'ergonomia questo è il punto di partenza che ti serve.