Postazione di lavoro ergonomica : nuova posizione per la tastiera
La tastiera deve essere usata facilmente rispettando i principi di ergonomia: ecco come ho fatto.
Nell'articolo precedente ho scritto che la mia poltrona Stokke ha introdotto nuovi problemi. In questo articolo vi spiego come li ho risolti brillantemente. Prima di iniziare mi sono imposto un grosso vincolo. La mia amata tastiera IBM (acquistata alla folle cifra di cinquemila lire) deve continuare ad essere la regina della scrivania. Quindi tutto deve essere pensato e costruito intorno a lei.

- Problema 1 : la tastiera deve scorrere altrimenti non riesco a sedermi e ad alzarmi con facilità.
- Problema 2 : l'altezza deve essere quella ottimale per fare in modo che le braccia siano sempre comodamente appoggiate ai braccioli della seduta e le mani restino sempre perfettamente allineate agli avambracci.

Eccola sotto il tavolo durante i test preliminari.
Per realizzare il supporto della tastiera utilizzo la mia fidata saldatrice e dopo vari tagli e punti di saldatura sul ferro arrivo a questo risultato:

I cerchi in giallo mostrano i punti in cui il telaio "aggancia" la rotaia. Una soluzione concettualmente orribile, ma almeno posso contare su una buona solidità. La realizzazione è semplice e la figura successiva illustra cosa ho fatto.
in sostanza con vari pezzi di ferro ho creato delle guide che "agganciano" la rotaia e mi permettono di avere un buon supporto minimizzando le flessioni. Ovviamente gli attriti sono mostruosi e allora ho messo un po' di grasso per facilitare lo scorrimento. Mi permette di far scorrere il telaio con decorosa facilità, ma vengono impedite le traslazioni accidentali.

Ecco il risultato finale ed in evidenza il grado di libertà che ho ottenuto

Hai perso qualche puntata? Ecco un piccolo indice



